Sabato, 16 Dicembre 2017 16:33

Martedì 6 marzo alle ore 21 a Palazzo SanVitale, grazie all’ospitalità di Intesa SanPaolo, il XVII Premio Luigi Leoni verrà assegnato ai Ragni di Lecco, prestigioso gruppo alpinistico nato oltre 70 anni fa sotto la Grigna e protagonista dell’alpinismo mondiale di ieri e di oggi.

Da Riccardo Cassin, Cesare Mauri e Casimiro Ferrari, a Lorenzo Mazzoleni e Mario Panzeri, per arrivare a Daniele e Matteo  Bernasconi, Simone Pedeferri, Matteo della Bordella, Fabio Palma e Luca Schiera: la storia dei Ragni è la storia dell’alpinismo, da quello classico sulle Alpi, a quello sulle grandi catene del mondo fino all’arrampicata libera.

Proprio Luca Schiera, insieme al “Ragno” Paolo Marazzi, saranno ospiti della serata, per conto di tutto il Gruppo, serata che sarà accompagnata da filmati di ieri e di oggi dei Ragni, grandi protagonisti dell’alpinismo mondiale tra tradizione ed innovazione. 

Mercoledì, 20 Dicembre 2017 18:51

A RICORDO DI LUIGI

luigileoni1Il 17 di marzo 2000 ci lasciava a quarantasei anni Luigi Leoni, alpinista e istruttore di scialpinismo del CAI, ma soprattutto amico e compagno di molti che a Parma amano la montagna, la neve e la bellezza di sentirsi vicini e partecipi di un'emozione. Fa piacere, anche se è struggente, ricordarlo per quello che nel suo nutrito curriculum alpinistico non è riportato: la dote che più di ogni altro aveva di comunicare l'importanza del tempo trascorso insieme, non solo durante, ma anche prima e dopo un'escursione, quei momenti comuni da cui nascono le amicizie.
Per Luigi la montagna era proprio questo; un gioco da fare insieme, la scoperta di un itinerario dimenticato da anni e spesso destinato a rimanere tale per altri decenni. Questo vivere la montagna senza la retorica e il protagonismo che non di rado accompagna alpinisti anche meno esperti di lui, ma con lo stesso gusto per la scoperta di un esploratore himalayano, gli consentiva di apprezzarla con straordinaria libertà. Sapeva entrarvi con pochi amici o alla guida dei gruppi di allievi come si entra in una grande stanza delle meraviglie, anche se si guardava bene dal perdere la scrupolosità e la prudenza di chi sa che il gioco può diventare molto serio.
A Luigi Leoni il Club Alpino Italiano di Parma ha deciso di dedicare un premio che vorrebbe contribuire a diffondere un sentimento della montagna come quello che lo animava e che ha regalato a quanti lo hanno conosciuto.

 

luigileoni2Il premio è dedicato a chi, singolo, gruppo o anche istituzione pubblica, nell'attività comunque legata alla montagna, che sia alpinistica o escursionistica, di assistenza e soccorso o di svago, di comunicazione o di promozione si sia distinto per questo alpinismo della libertà e della solidarietà. I criteri di valutazione saranno la ricerca di itinerari originali o trascurati, la capacità di progettare e realizzare l'attività in modo autonomo e al di fuori di iniziative commerciali, la dimostrazione di uno spirito di collaborazione e partecipazione con gli altri.
Lo spirito del premio è, come si comprende anche dalla lettura del regolamento riportato di seguito, rivolto all'attività anche "minore" in termini rigorosamente alpinistici, per cui è necessario contare sulle segnalazioni che il mondo, soprattutto locale, ma non solo, degli amanti della montagna comunicheranno alla segreteria del Premio, per aiutare l'attività di ricerca del Comitato Promotore.

 


Regolamento Premio Luigi Leoni

La Scuola di Sci Alpinismo “Enrico Mutti” della Sezione di Parma del Club Alpino Italiano istituisce a partire dall'anno 2001 il “Premio Luigi Leoni” in memoria del suo istruttore scomparso prematuramente nel marzo 2000.
Tale premio si ispira ai valori cari all'amico Luigi, come la ricerca e lo studio per un alpinismo esplorativo anche se non estremo, il rapporto di stima, amicizia e solidarietà coi compagni, l'impegno didattico nell'attività dei corsi.
Il premio vuole assegnare un riconoscimento alle attività inerenti la montagna, riferibili indicativamente alle seguenti categorie:

  • Attività alpinistica di singoli o piccoli gruppi che presenti, indipendentemente da difficoltà tecniche, un rilievo particolare dal punto di vista organizzativo o esplorativo, con esclusione di attività supportate da sponsorizzazioni commerciali.
  • Attività culturali, letterarie o artistiche connesse all'ambiente montano.
  • Episodi o gesti umanitari, che hanno aiutato persone in difficoltà.
  • Promozione dell'attività didattica e alpinistica nell'ambito del Club Alpino Italiano.

Le segnalazioni di eventuali candidature al premio dovranno pervenire alla Sezione di Parma del Club Alpino Italiano,
corredate da eventuali informazioni o curriculum, entro il 31 ottobre di ogni anno.
Un comitato del CAI di Parma procederà alla valutazione delle proposte, adottando, come criteri di verifica, i valori prima
descritti, di cui Luigi era convinto testimone.

Albo d'oro

anno 2014 Giuseppe Pompili e Samuele Sentieri
anno 2013 Elio Orlandi
anno 2012 Giorgio Daidola
anno 2011 Hervè e Marco Barmasse
anno 2010 Kurt Diemberger
anno 2009 Goretta Traverso Casarotto
anno 2008 Odetta Carpi e Oreste Ferretti
anno 2007 Teresio Valsesia
anno 2006 Escuela Don Bosco en los Andes
anno 2005 Fausto De Stefani
anno 2004 Renzino Cosson
anno 2003 Sergio Martini
anno 2002 Fabio Pasini
anno 2001 Andrea Spaggiari

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