Sci Alpinismo


Corso SA1 Storia della Scuola Trofeo Schiaffino

Trofeo Sci alpinistico “Roberto Schiaffino”
Gara ma soprattutto festa.

Il Trofeo, nato nel 1979 per commemorare la scomparsa di Roberto Schiaffino, viene organizzato ogni anno dalla Scuola di Sci Alpinismo nel suggestivo e selvaggio ambiente dell'Alta Val Parma. Si tratta di una gara a coppie il cui percorso indicativamente ha la partenza posta in località Lagdei, si passa dalla “Capanna Schiaffino”, allestita a posto di ristoro poi, dopo aver superato il tratto attrezzato, si raggiunge la cima del M. Marmagna e infine si arriva al traguardo, situato presso il Rifugio Mariotti. Su questa base di percorso, ma con costanti varianti suggerite dalle condizioni nivometeorologiche e anche volutamente introdotte al fine di incentivare la conoscenza della zona, viene programmata ogni anno la competizione.

La Scuola di Sci Alpinismo, che con la stazione locale del Soccorso Alpino organizza e presta assistenza alla gara, dal 2004 ha puntato in particolare alla sensibilizzazione sulla sicurezza e alla preparazione nell'autosoccorso; l'obiettivo principale non è più, quindi, il record nel percorso perchè, una volta raggiunto il traguardo, le squadre devono effettuare, cronometrati, una ricerca con ARVA e localizzare con sonda due travolti in un campo simulato di valanga. Il tempo di ricerca, eventualmente maggiorato in base a soglie prestabilite, viene poi sommato a quello del percorso ottenendo così il tempo finale.


Premiazione della coppia Nisardi-Delchiappo (al centro) vincitori dell'edizione 2007


Un momento nella fase della salita della coppia Monica-Valenti giunta seconda nella
classifica finale dell'edizione 2007

La storia del Trofeo

Il Trofeo “Schiaffino” nacque timidamente nel 1979 in un momento di particolare fermento dell’attività alpinistica della sezione del C.A.I. di Parma, da una proposta di Angelo Gerbella e Giovanni Metti.
Si voleva in primo luogo commemorare Robertino, la cui scomparsa nel giugno 1978 aveva lasciato un profondo vuoto e turbamento, e nello stesso tempo cercare di valorizzare il nostro Appennino anche sotto il profilo dello sci alpinismo, attività allora emergente cui si cercava di fornire uno stimolo (nel 1979 inizia infatti l’attività della Scuola di sci alpinismo).
L’idea originale era una gara aperta anche ai fondisti, che si snodasse nella parte più suggestiva e selvaggia del nostro Appennino. Così, prima a tavolino, poi con qualche sopralluogo, viene messo a punto un itinerario di notevole sviluppo che, partendo dai Cancelli, raggiunge le Capanne di Badignana, prosegue per il Passo delle Guadine, le omonime capanne, risale sul Monte Aquila e infine scende al Lago Santo. Il comitato organizzatore era composto da Angelo Gerbella, Roberto Bertozzi, Rodolfo Bertozzi, Beppe Bussolati Elia Monica, Mutti Enrico. Avverse condizioni meteorologiche e difficoltà oggettive dovute all’alternarsi, in prossimità del crinale, di tratti ghiacciati a tratti con assenza di neve, indurranno gli organizzatori a ripiegare su un percorso ridotto: Cancelli-Capanne di Badignana, ove venne allestito un posto di ristoro e ritorno. Nonostante le proibite condizioni l’afflusso fu notevole. Molti i fondisti convenuti, alcuni anche da fuori provincia. La loro presenza ha da una parte garantito il successo della manifestazione, ma dall’altra ne ha tradito lo spirito, a causa di una inadeguata attrezzatura e preparazione alpinistica. Per ovvie ragioni di sicurezza si adottò un percorso poco significativo e privo di difficoltà.

Per questi motivi, l’anno successivo -1980- si riservò la gara a soli sci alpinisti. Ancora una volta il maltempo non permise il regolare svolgimento della manifestazione e, all’ultimo momento, si optò per una forma non competitiva. Fu tuttavia un momento sincero di aggregazione che diede stimolo agli organizzatori ad insistere su questo tipo di esperienza.

Dal 1981, il Trofeo Schiaffino assume la fisionomia della gara competitiva a coppie che privilegia un itinerario tecnico con superamento di tratti alpinistici. La partenza è dalla località Lagdei; si transita presso la ex Capanna del Braiola (nota: la capanna, era stata nel frattempo, grazie all’iniziativa di Angelo Gerbella e alla collaborazione di molti soci del C.A.I., riedificata, adibita a ricovero di emergenza e ribattezzata Capanna Schiaffino a ricordo di Robertino), allestita a posto di ristoro, si supera il tratto attrezzato, si raggiunge la cima del Monte Marmagna e infine il traguardo, situato presso il Rifugio Mariotti al Lago Santo.
Su questa base di percorso, ma con costanti varianti suggerite dalle condizioni e anche volutamente introdotte al fine di incentivare la conoscenza della zona, si sono svolti i successivi trofei.

Nel 1989 l’undicesimo Trofeo Schiaffino viene abbinato al 12° Campionato Nazionale di Sci Alpinismo A.N.A. La manifestazione si svolge con pieno successo grazie anche al particolare impegno organizzativo di Osvaldo Cavellini.
A partire da quell’anno la gara viene tracciata su un dislivello di 1500 m, spesso quando le condizioni lo hanno consentito è stato inserito il passaggio sull’Orsaro, fornendo un taglio maggiormente tecnico al percorso.

Il mondo delle gare, degli sci leggeri, è stato decisamente anticipato da questa endemica manifestazione con la comparsa di un agonismo e di una preparazione specifica dei concorrenti, che hanno fatto registrare performance atletiche di rilievo pur nell'ambito di una competitività locale. Spesso è stata la sitazione niveometeorologica a stabilire i connotati della manifestazione.
Mentre ovunque in questi ultimi anni il mondo delle gare scialpinistiche si è diffuso capillarmente, il Trofeo Schiaffino è diventato prima un raduno e infine nuovamente una gara, il cui obiettivo principale non è il record nel percorso, ma punta in particolare alla sensibilizzazione sulla sicurezza e alla preparazione nell’autosoccorso; è stata infatti aggiunta una ricerca con ARVA in un campo simulato di valanga. La Scuola di Scialpinismo che con la stazione locale del Soccorso Alpino organizza e presta assistenza alla gara, ha voluto promuovere questo nuovo indirizzo sulla sicurezza in un momento dove l’alpinismo invernale si va sempre più diffondendo con l’aumento del rischio di incidenti, come le cronache recenti stanno a testimoniare.

Ma alla fine il Trofeo Schiaffino è un simpatico ritrovo, un momento aggregante, una festa tra amici con una passione comune: la montagna invernale e lo sci.

XXXIII edizione: 20/02/2011 [pdf - 11 MB] Albo d'Oro Classifica XXXII edizione

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