Rifugio “Giovanni Mariotti”
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Alte Vie Il rifugio Mariotti è posto tappa della GEA (Grande Escursione Appenninica), l’escursione a tappe che percorre tutto il crinale appenninico Settentrionale. Nel tratto parmense la GEA si snoda per lo stesso percorso seguito dal Sentiero CAI 00 che definisce il crinale principale che delimita il confine tra Emilia-Romagna e Toscana.
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estratto da: “Carta escursionistica – Alto Appennino Parmense Est” scala 1:50.000 Regione Emilia-Romagna, Club Alpino Italiano Edizione 1999 – Ordis srl, Piacenza
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Emergenze naturali Il Rifugio Mariotti, già all’interno del Parco Regionale dei Cento Laghi, è attualmente parte del neonato Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano (DPR 21 maggio 2001) caratterizzato, nel tratto parmense, dalla presenza di innumerevoli laghi prevalentemente di formazione post-glaciale, succeduti al ritiro della glaciazione del Wurmiano. Molto caratteristico è l’uniformità di angolazione delle formazioni di arenaria macigno prospicienti il crinale, effetto esteso dell’elevazione dell’Appennino a causa dello scontro delle falde tettoniche.
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Emergenze antropiche La presenza di stalle e ricoveri di emergenza di pastori eretti nei secoli passati manifestano la prevalenza dell'economia pastorale cui erano dedicate le montagne parmensi, oltre alla produzione di carbonella (il sentiero CAI 723B percorre un’antica mulattiera appositamente realizzata per congiungere le carbonaie disseminate lungo i versanti del monte Sterpara). Lungo il crinale principale, sentiero CAI 00, è interessante la serie di cippi confinari collocati nel 1828 a delimitare i confini tra i Ducato di Parma ed il Granducato di Toscana. Breve storia del rifugio
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