La Sezione di Parma
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SedeViale Piacenza, 40 - 43126 Parma (mappa)tel. 0521 1995241 – fax 0521 985491 partita IVA 02078830342 E-mail: caiparma@hotmail.com E-mail biblioteca: biblioteca-caiparma@tiscali.it E-mail commissione Sentieri: sentieri.caiparma@gmail.com E-mail redazione “L’Orsaro”: orsaro.caiparma@gmail.com Orari segreteria
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Chi siamo |
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CONSIGLIO SEZIONALE 2008-2010 Guiduberto Galloni (Presidente), Fabrizio Russo (Vice Presidente), Rodolfo Delmonte (Tesoriere),
Armando Risoli (Segretario), Alberto Arrighi (Consigliere), Matteo Bergamo (Consigliere), Christian Bondani (Consigliere),
Enzo Guzzoni (Consigliere), Adolfo Cardinale (Consigliere), Walter Moia (Consigliere), Pier Paolo Monferdini (Consigliere),
Anna Pelagatti (Consigliere), Roberto Zanzucchi (Consigliere).
Revisori dei conti: Luisella Ferrari, Paolo Losi, Franco Ugolotti. |
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UFFICIO STAMPAMatteo Bergamo (responsabile)Fabrizio Russo Christian Bondani |
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ALPINISMO GIOVANILEEnzo Guzzoni (responsabile Gruppo) |
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ATTIVITA' CULTURALI |
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Biblioteca Sezionale: Anna Pelagatti, Valentina Balocchi, Giorgia Silva Coro “Mariotti”: Gian Bernardo Ugolotti, Francesco Stola “L'Orsaro”: Silvia Mazzani, Armando Risoli Proiezioni, Conferenze, Mostre: Maurizio Bucci, Roberto Montali |
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COMMISSIONE ESCURSIONISMOWalter Moia (Corso di Escursionismo)Stefano Mordazzi (Sentieri) Alessandra Zoni (Escursioni Sociali) |
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FAMILY CAIFabrizio Russo |
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RIFUGIO MARIOTTILago Santo Parmense (Tel. 0521/889334)Commissione Rifugio: Guiduberto Galloni, Roberto Zanzucchi, Vittorio Dieci Gestore: Marcello Montagna - Noceto (PR) |
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SCI-CAIAnna Mutinelli (Segretaria) |
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SCUOLA DI ALPINISMOAlberto Rampini |
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SCUOLA DI SCI ESCURSIONISMOFerruccio Lasagni |
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SCUOLA DI SCI ALPINISMOElia Monica |
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SEDE SOCIALEGiuseppe Siboni – Maurizio Terenziani |
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SEGRETERIA SEZIONALEGiorgio Fallini |
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SOTTOSEZIONE DI FIDENZAMario Padovani (Reggente) |
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TUTELA AMBIENTE MONTANOMaurizio Bucci |
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Il CAI a Parma: la nostra storia |
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(liberamente tratto da Silvia Mazzani su “L’Orsaro” n°3/2000)
Il Club Alpino Italiano a Parma nacque ufficialmente il 14 gennaio 1875 con la denominazione di “Sezione dell'Enza”; fu, in ordine di fondazione, la quindicesima delle Sezioni del CAI, raggruppando 136 Soci suddivisi tra le città di Parma e Reggio Emilia. Il Presidente fu nominato alternativamente fra i Soci di Parma e di Reggio Emilia fino al 1893, quando venne eletto Giovanni Mariotti, che portò definitivamente la sede a Parma e condusse la sezione fino al 1935, anno della sua morte. La Sezione rimase tale fino al 1932, anno in cui vennero costituite due Sezioni del tutto autonome. Il primo Presidente fu il Prof. Giovanni Passerini, direttore dell'Orto Botanico di Parma, ma tra i Soci fondatori figurano altri uomini di scienza e di cultura quali Camillo Rondani, Gian Lorenzo Basetti e Pellegrino Strobel, Rettore dell’Università di Parma. Giovanni Mariotti, entusiasta seguace di Quintino Sella, fondatore del Club Alpino Italiano il 23 ottobre 1863, si distinse per la vivace attività organizzativa e per il grandissimo carisma che seppe esercitare. L’11 agosto 1935 gli venne dedicato il rifugio del Lago Santo Parmense, costruito dalla Sezione ed inaugurato il 12 settembre 1882 quale capanna-ricovero per escursionisti. La prima escursione sulle Alpi venne realizzata nel 1893 in Valtellina con salite al Piz Umbrail (m.3034) ed al Ghiacciaio dei Forni, mentre cinque anni più tardi, il 9 e 10 settembre 1898, al socio Aldo Albertelli riuscì l’ascensione alla Punta Gnifetti (m. .4556) nel Gruppo del Monte Rosa: avvenimenti del tutto eccezionali per l’epoca e per una Sezione di “pianura”. Fra il 9 ed il 14 settembre 1910, durante il 41° Congresso degli Alpinisti Italiani, che venne organizzato a Parma, i congressisti intrapresero un trekking ante-litteram da Parma a La Spezia, toccando Canossa, Bismantova, Alpe di Succiso, Passo del Lagastrello, Capanna del Lago Santo (l’attuale rifugio Mariotti), Pontremoli e proseguendo per l’attuale tracciato della Via Francigena. Gli anni della Prima Guerra Mondiale videro la sospensione dell’attività sezionale che riprese nel 1922 con una grande escursione al Monte Cusna, a cui fecero seguito attività già più articolate anche sulle Alpi. Con la scomparsa di Mariotti, il 28 febbraio 1935, iniziò un lungo periodo di crisi all’interno della Sezione, che si protrasse fino alla fine del secondo conflitto mondiale. Nel 1945 diventò presidente il senatore Giuseppe Micheli (Ministro della Marina), che resse la Sezione fino al 1948, anno della sua scomparsa. A questi fu dedicato il rifugio di Schia, ristrutturato nell’immediato dopoguerra insieme al Mariotti, a seguito dei danni subiti durante la Resistenza. Quest’ultimo, in particolare, fu teatro di un fatto d’arme avvenuto nel marzo 1944 tra un gruppo di partigiani asserragliati al suo interno ed un reparto nazi-fascista. Sotto la presidenza di Giovanni Ardenti Morini, successore di Micheli, fu ridato slancio alla tradizionale attività del Club, alle prime segnature dei sentieri, ancora esclusivo appannaggio dei soli soci conoscitori dei luoghi, all’organizzazione di conferenze e concorsi fotografici, alla fondazione del periodico sezionale “L’Orsaro” ed al potenziamento della Biblioteca Sezionale. Si costituì una Commissione Scientifica, un gruppo di Sci di Fondo ed un Gruppo Speleologico, che svolse attività solo per pochi anni a partire dal 1950. Dopo Ardenti Morini, chiamato alla Presidenza Generale del sodalizio nel 1956, venne eletto Giuseppe Vignali, lo “Zio”, che guidò la Sezione fino al 1975. Lo slancio di Vignali si tradusse in un forte dinamismo nelle attività sezionali, con la nascita della Scuola di Alpinismo nel 1967, del Gruppo Corale “Mariotti” nel 1970 e della Commissione Alpinismo Giovanile nel 1972. A Vignali succedette Romano Sarti, l’Alpino, che si dedicò alla ciclopica ristrutturazione del rifugio Mariotti secondo i caratteri architettonici attuali. Durante la sua presidenza fu fondata nel 1980 la Scuola di Scialpinismo e fu costituito il primo nucleo di Soccorso Alpino. Francesco Terzi, che resse la Sezione fino al 1989, realizzò l’alienazione del rifugio Micheli di Schia, che aveva ormai perso le originarie caratteristiche di rifugio alpino, e l’acquisizione e ristrutturazione della fabbrichetta di viale Piacenza, attuale Sede della Sezione, inaugurata il 23 dicembre 1989. Durante la sua presidenza si costituì la sotto-sezione di Fidenza e nacquero le prime spedizioni alpinistiche extraeuropee come “CAI Parma 8000” nel 1985 e “Patagonia 87”. La riorganizzazione della Sezione fu portata avanti sotto la presidenza di Roberto Montali, che sviluppò attività quali il Soccorso Alpino, con la costituzione della Stazione Monte Orsaro, rilanciò la Commissione Sentieri con l’iniziativa “Adottiamo un sentiero” e istituì la Commissione TAM (Tutela Ambiente Montano) e il Gruppo Fotonatura, che si resero particolarmente attivi nell’organizzazione di manifestazioni culturali. In collaborazione con la Regione vennero pubblicate le due carte escursionistiche in scala 1:50.000 “Alto Appennino Est” (1994) ed “Alto Appennino Ovest” (1998) con la collaborazione di associazioni ed amministrazioni locali. Il 1999 vide la realizzazione di un progetto CAI integrato tra la sezione di Parma e le consorelle della Lunigiana e la collaborazione dell’Amministrazione Provinciale di Parma: il percorso escursionistico della “Via Francigena” da Collecchio a Sarzana, oltre alla realizzazione di una specifica carta escursionistica in scala 1:25.000 per il versante parmense. I presidenti che si succedettero negli anni furono: Giovanni Passerini (1875-1880), don Gaetano Chierici (1880-1882), Pellegrino Strobel (1883-1885), Augusto Liuzzi (1886), Giuseppe Medici (1887-1888), Giovanni Mariotti (1889-1892), Vezzani Pratonieri (1892-1893), Giovanni Mariotti (1893-1935), Mario Righi (1935-1940), Filippo Magawli (1941-1945), Giuseppe Micheli (1945-1948), Giovanni Ardeni Morini (1949-1956), Giuseppe Vignali (1956-1975), Romano Sarti (1976-1981), Francesco Terzi (1981-1989), Roberto Montali (1990-1998), Stefano Mordazzi (1999-2004), Guiduberto Galloni (2005-in carica). |
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Come associarsi (Anno 2010)L’iscrizione al CAI può avvenire:
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L’adesione alla Sezione di Parma del Club Alpino Italiano prevede la condivisione dello
Statuto Sezionale.
Il rinnovo annuale mantiene accesa la copertura assicurativa cui hanno diritto i soci. Tuttavia, per poter usufruire senza interruzioni dei vantaggi di socio occorre provvedere al rinnovo entro la data del 30 marzo successivo a quello di ultima associatura. È possibile rinnovare la quota annuale anche tramite bollettino postale. In tal caso, la causale deve prevedere il numero di tessera oltre all’anno di rinnovo, ed il versamento deve essere maggiorato di € 1,10 per le spese sostenute dalla Segreteria per la spedizione postale al recapito del socio del bollino annuale. Diritti del socio – su presentazione della tessera in regola con il bollino annuale il socio usufruisce di sconti presso i rifugi CAI su vitto e pernottamento (almeno del 10%). Inoltre, il socio può usufruire della copertura assicurativa per l’attivazione del Soccorso Alpino e, dal 2009, dell'assicurazione infortuni per le attività istituzionali del CAI (escursioni sociali, corsi ecc...) Ogni Socio ordinario riceve le pubblicazioni del CAI :
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